I birrifici sono attenti all’igiene. Nei birrifici la gestione della crescita di batteri viene monitorata giornalmente durante tutto il processo produttivo. Alcune delle conseguenze dell’azione batterica possono essere gusto diverso, aspetto differente e odori sgradevoli. Queste conseguenze riguardano però solo il prodotto finito. La crescita batterica infatti interessa anche la formazione del biofilm, che è lo strumento principale di sopravvivenza e proliferazione dei microrganismi, del biofouling e della corrosione delle attrezzature. Ciò può avere un enorme impatto sull’attività in diversi modi: costo di produzione, maggior consumo di acqua e di energia, resa produttiva, reputazione commerciale ecc. Un approccio reattivo “Pulisci, tieni pulito” può aiutare i birrifici ad evitare questi problemi.

Cos’è il biofilm e come può rappresentare una minaccia per i birrifici?

Il biofilm è uno strato di microrganismi che aderisce sulle superfici. Nei birrifici il biofilm è costituito da diversi tipi di batteri, muffe e funghi che creano un rivestimento gelatinoso molto aderente e protettivo. Dato che il biofilm continua a crescere e a formarsi in presenza di nutrienti, diventa sempre più difficoltoso da controllare ed eliminare.

Before and After images cropped
Pasteuriser section before and after Chem-Aqua’s treatment with bioeXile®

Sebbene l’alcool stesso abbia delle forti proprietà microbiche, nella birra non è presente in quantità tali da creare un ambiente ostile per la crescita microbiologica.  Il biofilm si forma durante qualsiasi fase di preparazione della birra principalmente in cisterne, filtri, nastri trasportatori, attrezzature di pastorizzazione, scambiatori di calore, torri di raffreddamento e attrezzature per l’imbottigliamento. Poichè il biofilm è altamente isolante, anche uno strato sottile può interferire con la produzione riducendo il trasferimento di calore durante i processi fondamentali di riscaldamento e di raffreddamento.  Il biofilm può inoltre causare la biocorrosione delle attrezzature di processo ed aumentare in modo significativo la frequenza e la durata delle operazioni di pulizia, oltre ad un aumento dei costi operativi che possono creare un effetto a catena e fermare i vari processi degli impianti.  

Come controllare il biofilm nei birrifici?

Il controllo del biofilm richiede un approccio proattivo “Pulisci e tieni pulito” che prevede le seguenti fasi:

Get clean keep clean

  • Controllo e individuazione: prevede un’indagine dettagliata per trovare il biofilm e la densità di crescita in tutto il birrificio.
  • Rimozione, pulizia e disinfezione: include l’uso di diversi trattamenti fisici (strofinare, spruzzare, filtrare) e chimici (biocidi, biodisperdenti e agenti caustici).
  • Manutenzione e prevenzione: richiede una manutenzione specializzata regolare per la prevenzione della crescita del biofilm.

Il controllo del biofilm richiede la conoscenza e l’esperienza nei processi produttivi. Chem-Aqua conosce i processi e le sfide operative di un birrificio. Il programma di Chem-Aqua Get Clean, Keep Clean(Pulisci e tieni pulito) fornisce prodotti specializzati, attrezzature specifiche e l’esperienza per risolvere i problemi nei sistemi delle acque. bioeXile®, la nostra soluzione brevettata per la pulizia, in combinazione con il nostro sistema premiato bioDART® per il controllo del biofilm, rappresentano una tecnologia nuova e all’avanguardia per la pulizia dei sistemi delle acque di raffreddamento. Controlla per maggiori dettagli la nostra pagina sulle bio-innovazioni: https://www.ncheurope.com/it/solutions/chem-aqua/bio-innovations-from-chem-aqua e contatta subito Chem-Aqua per maggiori informazioni!